1° Trofeo Stendhal Master Nuoto Sondrio
Sono felicissimo di essere appena tornato da Sondrio come testimonial del 1° trofeo master nuoto "STENDHAL" . E’ stata un’esperienza fantastica che mi ha permesso di conoscere e condividere emozioni assieme a persone straordinarie. A partire da Nicola Michieli, il mio migliore amico di Lecco che mi ha permesso di essere chiamato come ospite; agli organizzatori Angelo Gnerre e la moglie Gabriella, una coppia meravigliosa con dentro un bagaglio di valori personali e sportivi che trasmettono dai loro occhi appena li conosci. Per non parlare di Antonio Rossi, campione olimpico medaglia d’oro Atlanta 1996, ragazzo eccezionale che con la sua umiltà e il suo impegno sociale partecipa attivamente a molte iniziative, veramente grande!!!! e ancora Arianna Fontana, ragazza timida di poche parole ma che a 16 anni ha già dimostrato con i fatti di essere una grande
campionessa, ha vinto per la cronaca la medaglia di bronzo Torino 2006 short track stafetta 3000 m risultando la più giovane atleta italiana ad aver vinto una medaglia…l’anno scorso eh eh aveva solo 15 anni. Graaaaandeee!!!! Vedete ragazzi con queste persone ho condiviso una giornata meravigliosa domenica 16 dicembre 2007 e tutti insieme abbiamo de gustato con l’associazione DE GUSTIBUS alcuni prodotti straordinari della Valtellina come formaggi (il bitto) salumi (la breasaola) e ottimi vini e altro ancora.
Un saluto e un abbraccio a tutti.
Adriano
LA PROVINCIA DI SONDRIO
(gi.mai.) Un incontro di quelli che lasciano il segno e una testimonianza, un vero e proprio inno alla vita, che in molti dovrebbero prendere ad esempio negli inevitabili momenti di sconforto e difficoltà: è stata tutto questo l’intervista che ci è stata concessa sabato da Adriano Berton, autore del libro “Scusa New York ma vado di corsa” (edito dalla Baldini e Castoldi). Proprio Berton ha presentato il suo libro ieri mattina alla piscina di Sondrio, nell’ambito del primo Meeting Libertas Stendhal di nuoto che si è svolto sabato e domenica nella struttura sportiva del nostro capoluogo, e, come detto, ci ha raccontato in anteprima le motivazioni che l’hanno spinto a intraprendere questa sua creazione: <<L’idea del libro – ci ha svelato Adriano Berton – è nata di pari passo alla preparazione della maratona di New York: nel 2001, vedendo i pompieri che, come volontari, lavoravano sul luogo del crollo delle Torri Gemelle, sono uscito da un periodo di crisi personale e ho pensato di correre la maratona di New York e raccontare la mia esperienza in un libro non tanto per me, ma per divulgare un messaggio importante per altre persone>>. Berton ha corso la maratona nella “Grande Mella” nel 2005, chiudendo i 42 chilometri del percorso in circa sei ore: una grande impresa considerato anche il fatto che Berton, nel 1976 rimase vittima di un incidente stradale in cui perse suo padre e rischiò anche la perdita della gamba sinistra che invece gli fu miracolosamente riattaccata con un lungo intervento chirurgico. Da allora per Adriano Berton sono cominciati molti anni di carrozzina e di fisioterapia, ma con grande forza di volontà non solo ha ripreso a camminare, ma anche a correre e ad allenarsi per poter coronare il sogno di prendere parte alla maratona di New York: <<Ho voluto scrivere un inno alla vita – queste, ancora, le parole di Berton – Per me la corsa è stata la chiave di volta e credo che ognuno possa trovare la sua per uscire dai momenti difficili. Voglio ringraziare mia moglie, la persona di passaggio (LIVIO) che mi ha tenuta attaccata la gamba con un laccio, il professore (GIUSEPPE ROTTINO) che mi ha operato allora e il mio allenatore (VALTER COLBACCHINI) con cui ho condiviso 13 mesi di preparazione applicando alla vita la filosofia della maratona. Inoltre, non posso non pensare, relativamente alla maratona, a quel bambino che attorno al trentesimo chilometro, mi ha visto in difficoltà, mi ha preso per mano e mi ha dato la forza di finire la gara>>. Come detto, Adriano Berton ha presentato il suo libro a Sondrio e in questi mesi ha partecipato a molti incontri per raccontare la sua esperienza e dare a molti una speranza e la forza di andare avanti superando le crisi che la vita pone loro di fronte. Ora, a partire da gennaio, questi incontri proseguiranno in varie scuole e coinvolgendo pure associazioni di varia natura e, sempre nel 2008, Adriano Berton potrebbe tornare a New York per ricorrere la maratona e dare vita a un’edizione in inglese del suo libro.
(ARTICOLO DI GIUSEPPE MAIORANA TRATTO DALLA PROVINCIA DI SONDRIO)
VIDEO KAY RUSH E TIZIANA NASI PRESENTANO ADRIANO BERTON AL MELTING BOX TORINO
Ecco on line il video della splendida intervista della brava giornalista Kay Rush coadiuvata dall’inesauribile Tiziana Nasi, Presidente Comitato Paraolimpico Piemonte ad Adriano Berton in occasione del Melting Box Torino dove Adriano è stato insignito del premio "TESTIMONIAL DEL DIALOGO" dalla Regione Piemonte con il beneplacito del Ministero Pari Opportunità. Premio dato in passato a personaggi quali Lino Banfi, Lorena Bianchetti, Luca Pancalli, Paolo Ruffini.
www.wi-pie.org/eventi/meltingbox/videogallery/index.htm
Giuliana Manica, assessore al turismo della Regione Piemonte consegna il premio il 22 ottobre 2007.
Festa Italiana
Ringazio gli amici di festa italiana Caterina Balivo, Carmen Di Stasio, Livio Leonardi per il bellissimo servizio andato in onda oggi su Rai 1.
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