Adriano vince il Premio Selezione Bancarella Sport 2008 a Pontremoli.

 

Cari amici, non vi dico l’emozione quando la notte del 3 giugno 2008 smanettando su internet vedo questa ansa:

Selezionati i sei libri finalisti di “Bancarella sport”

Il premio sarà assegnato il 14 settembre a Pontremoli da una giuria di 120 persone

(Ansa) Milano 3 giugno 2008 - Sono stati selezionati oggi dalla commissione di scelta che si è riunita a Milano i sei libri che parteciperanno alla fase finale del Premio Bancarella Sport 2008, che sarà assegnato domenica 14 settembre a Pontremoli (Massa Carrara).
Questi i titoli dei finalisti, scelti tra 56 volumi inviati da 32 case editrici: ‘In vetta senza scorciatoie’ di Ed Viesturs con David Roberts (Corbaccio), ‘Calcio 1898-2007- Storia dello sport che ha fatto l’Italia’ di John Foot (Rizzoli Storica), ‘La squadra spezzata’ di Luigi Bolognini (Limina), ‘La coda del drago’ di Alberto Brambilla (Ediciclo Editore), ‘Scusa New York vado di corsa’ di Adriano Berton (Baldini e Castoldi Dalai) e ‘Ora sei una stella - Il Romanzo dell’Inter’ di Luigi Garlando (Mondadori).
A decidere il vincitore finale saranno i centoventi componenti di una giuria formata da personalità del mondo della cultura, dello sport e del giornalismo, librai e bancarellai di tutta Italia.
Il premio letterario è organizzato ogni anno dalla Fondazione Città del Libro, in collaborazione con il Panathlon International, allo scopo, spiegano gli organizzatori, di ‘diffondere e valorizzare gli ideali sportivi e culturali e per infondere nei giovani sane e volitive passioni sportive’.

Beh ho chiamato mia moglie prima di svenire all’indietro. La felicità è stata immensa non per il fatto di aver vinto un premio e che premio, ma soprattutto perchè è passato il messaggio che sto portando avanti ai giurati che ringrazio infinitamente. Ciò mi ha permesso di rafforzare un messaggio di speranza e di sport a tanti ragazzi di scuole diverse. Ehi raga continuate a credere nei vostri sogni da realizzare perchè anche uno come me che arriva da un piccolo paese di provincia può arrivare al Bancarella. Un ringraziamento speciale al mitico Professor Giuseppe Benelli, presidente della Fondazione Città del Libro e all’indistruttibile Giorgio Cristallini. Saluto caramente anche gli altri finalisti che hanno condiviso con me molte emozioni sia a Lucca che per la finalissima di Pontremoli, città bellissima che ho adottato come seconda patria.

Aggiungo al post le foto con Paolo Liguori, stimato presentatore della finale , Lea Pericoli, mitica campionessa di tennis Maurizia Cacciatori, grandiosa pallavolista , Candido Cannavo’, epico direttore della Gazzetta dello Sport  , Alfredo Martini , lucido e intelligente ex ct della nazionale di ciclismo e della mia premiazione da parte del Dr. Fortunato Santoro, consigliere del Panathlon internazionale, persona di un umanità straordinaria. Un grazie a tutti loro perchè mi hanno ulteriormente arrichito del loro bagaglio professionale e sportivo.P9130527

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DUNA VERDE ANIMAZIONE ESTATE 2008

Duna_Verde-estate_2008_069 P9100523 Questo post è un mio personale omaggio alla spiaggia di Duna Rossa e Duna Fiorita che quest’anno mi ha permesso tramite la collaborazione con Musica Globale di sviluppare un programma estivo di animazione per bambini e fitness per tutti.

Ho ancora nel sangue l’emozione di aver conosciuto moltissimi bambini che mi hanno dato un energia straordinaria. Non faccio un elenco dettagliato perchè potrei dimenticarne qualcuno. Voglio con questo post ringraziarli tutti con affetto.

Un ringraziamento particolare alle tre persone che mi hanno affiancato durante l’estate…Katuscia, Cristina e Augusta…

Aggiungo un paio di foto relative a due bei momenti come un torneo di castelli di sabbia e un giretto sulla barca vela del mitico Paolo Patrese.  

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Se avete necessità di voler sviluppare un programma di animazione per bambini non esitate a scrivermi qualsiasi domanda dettagliata all’e-mail info@emotionaljob.it.

ANTENNA 3 VENETO Mercoledì 16 aprile 2008

Cari amici atleti, domani sarò ospite di Elisabetta Pasquettin a “ORE 13.00″ su Antenna 3 Veneto, argomento della puntata è “Boicotaggio Olimpico si o no?” nell’ambito della trasmissione ore 13.00 i colori della solidarietà. Se volete scrivermi su quale sia il Vostro Olimp-pensiero sono a Vostra disposizione e domani lo commenteremo in diretta con Elisabetta. Vi aspetto numerosi…buona serata…e buona corsa a tutti voi…

Adriano

FANTASTICA CONFERENZA ALL’ISTITUTO DON BOSCO SAN DONA’ DI PIAVE

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Ringrazio la direzione dell’Istituto Salesiano Don Bosco di San Donà di Piave, e in particolar modo Don Gabriele Vrech che con la sua passione e la sua energia è riuscito ad organizzare un paio di incontri per la presentazione del mio libro “Scusa New York Vado di corsa” con i ragazzi straordinari della scuola, mercoledì 9 aprile e sabato 12 aprile 2008. E’ stata per me un esperienza incredibile e sono felice per aver interagito con le domande dei ragazzi, sperando di aver trasmesso la motivazione giusta per affrontare questo rush finale di anno scolastico e che ognuno di loro creda con fede incrollabile nei propri sogni e nel proprio talento che va valorizzato giorno per giorno. Ho compreso tantissimo quanto importante è stata la figura di Don Bosco per i ragazzi e ho soprattutto confermato leggendo la biografia del santo che il nucleo fondamentale dell’esperienza cristiana è la risurrezione, la rinascita…dopo la sofferenza. Gesù si è fatto vedere dopo la morte certamente risorto ma coi segni della sofferenza. Spesso come è capitato al sottoscritto dopo un periodo di cicatrice si può vedere la luce…e la luce è energia…e l’energia ci  permette di agire e qualche volta osare. Grande lezione di vita caro Don Bosco. Grazie ancora…

FELTRINELLI MESTRE CENTRO LE BARCHE

Saluto con gratitudine Chiara, responsabile eventi della Feltrinelli Mestre, per l’organizzazione impeccabile nell’evento di presentazione del mio libro “Scusa New York vado di corsa” di venerdì sera. Sono ancora emozionato per la bella serata coadiuvata dal grande Mauro Zanutto, giornalista del Corriere della Sera (Corriere del Veneto). Io e Mauro siamo veramente contenti di aver fatto questa chiacchierata motivazionale davanti ad una platea di bella gente che ringrazio con tutto il cuore per l’interesse dimostratoci. Saluto gli amici presenti (alcuni altri colleghi scrittori come Giuseppe, Graziella e la moglie di Paolo) e un grazie anche a Sabrina Fadel, capo redattore del Messaggero di Sant’Antonio, per la sua preziosa presenza. Un bacio alla figlia di Paolo (che vedete di spalle alle prese con il book) perchè, nell’eventualità di una fiction su “Scusa New York” ha già creato la colonna sonora…eh vaaiii!!! P2150288 P2150269 P2150292                                                     Se qualcuno dei presenti vuole commentare la serata sul ns blog ne siamo lieti. Ciao al prossimo evento (Mercoledì 20 febbraio ore 20.45 Centro Don Calabria Verona).

Scuola Media Michelangelo Jesolo Paese

Cari amici, oggi ho presentato il mio libro “Scusa New York vado di corsa” a 70 ragazzi delle medie della scuola Michelangelo a Jesolo. E’ stata una mattinata fantastica e vorrei ringraziare il Preside della Scuola, Luigi Billotto per avermi dato questa opportunità, Mariella con tutto il suo amore per i ragazzi e lo sport come benessere psico fisico per aver voluto questo evento, il mio coach Valter Colbacchini che per 37 anni ha insegnato in questa mitica scuola per averci dato dei messaggi di un valore inestimabile e il presidente del consiglio d’istituto Roberto Ventura che ritrovo con piacere dopo alcuni anni dalla partecipazione ad un mio corso di “Parlare in Pubblico”. Ma il ringraziamento più grande va ai ragazzi che sono stati di un eccezionale compostezza e al tempo stesso si sono scatenati con domande e bisogni cui abbiamo cercato di dare delle risposte su cui riflettere. Grazie grazie grazie!!!

E mercoledì si replica con altri 70 ragazzi. Non vedo l’ora di incontrare anche loro!!

 

Ecco le profonde domande che sono scaturite dai ragazzi che ringrazio con profonda gratitudine:

1) Cosa ha provato la prima volta che ha ricominciato a camminare e ha mai pensato, dopo l’incidente di non potersi più rialzare?

2) Si è mai sentito responsabile, in qualche modo, per la morte di suo padre, visto che lui le ha fatto da scudo e ha cercato di proteggerla?

3) Che cosa è successo alla persona che l’ha investita? E’ stato punito, è andato in prigione?

4) Come si è sentito la prima volta che è arrivato al traguardo?

5) Durante la maratona di New York si è mai sentito diverso dagli altri? Ha partecipato ad altre maratone dopo New York?

6) Che cosa significa il titolo del libro? Che cosa l’ha spinta a scriverlo e quanto tempo ci ha impiegato?

7) C’è qualcuno che era contrario o titubante sul fatto che lei scrivesse questo libro? Ne scriverebbe un altro?

8) Cambierebbe qualcosa della sua vita? Se si, che cosa?

9) Avendo visto la morte da vicino tante volte, che significato ha per lei la vita?

10) Qual’è l’aggettivo che potrebbe descrivere o rappresentare la sua vita finora?

GRAZIE RAGAZZI SIETE STRAORDINARI SIETE IL GRANDE FUTURO!!!! IL SALE DELLA TERRA!!!!

Cari grandi che ne pensate di queste straordinarie domande? Scriveteci per qualsiasi curiosità!!!

Ed ecco una foto che ha dell’incredibile: io e il grande coach valter (la prima e unica foto assieme da quando ci conosciamo) alla scuola media michelangelo di jesolo venezia

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Ciao a tutti.

Video Intervista Giovanni Certoma a Adriano Expo Sport Maratona di Venezia 2007

 

http://www.trackandfieldchannel.tv/?nome=adriano_berton_scusa_new_york_vado_di_fretta_it&amp

Dott. Giovanni Certomà

Via Dei Mandorli 25/13

20090 - Cesano Boscone (MI)

Tel.: 02/45867085

E-mail: juvalta@libero.it

www.giovannicertoma.it

www.trackandfieldchannel.tv

www.trackandfieldchannel.net

Business Card: video

“Non dubitare mai di sé stessi”

(G. Certomà)

FAMIGLIA CRISTIANA: Ecco un vero vincente

Adriano, imperatore della Grande Mela. La corona, o meglio la medaglia, l’ha conquistata due anni fa, alla Maratona di New York. Era il 6 novembre e , il cuore alle stelle, tagliava il traguardo in sole sei ore. Lui, vittima a 9 anni di un incidente stradale, nel quale perde il papà e una gamba.  Che un ortopedico dalle mani d’angelo gli riattacca perfettamente. “Dall’inferno mi sono ritrovato in paradiso”, confessa. Quando esce dall’ospedale è già un eroe. Si allena, stringe i denti e corre più forte del vento- Oggi le sue memorie gridano al mondo intero che tutti ce la possiamo fare, qualunque cosa accada. (IRENE VALLONE) 4 novembre 2007

INTERVENTI ( DA IN SALUTE DIC.2007) Periodico di informazione, medicina, salute e benessere NIENTE E’ IMPOSSIBILE

IMG_8928 Mario Cossettini, che mi conforta della sua amicizia da lunghi anni, mi chiede, in pressing, di scrivere qualcosa di sport per “IN SALUTE”.

Cedo volentieri alla sua richiesta cercando di rubare un po’ di t empo ai tanti impegni, perché in questo momento è un argomento di cui mi piace parlare e che vorrei stimolasse la riflessione di quanti amano lo sport e lo percepiscono come strumento di educazione per i giovani e di elevazione culturale e umana per tutti.

Vorrei raccontare la storia umana e sportiva di Adriano Berton. E’ un uomo diversamente “abile” a causa di un incidente occorsogli quando era bambino. In quell’incidente ha perso una gamba, poi riattaccata con un miracolo di chirurgia ortopedica del “nostro” dott. Rottino all’Ospedale di Jesolo, ma soprattutto ha perso il padre, cioè la persona che amava di più e che sicuramente avrebbe potuto più di chiunque altro essere la sua guida in un percorso di vita che da quel momento sarebbe stato tremendamente difficile, pieno di ostacoli, difficoltà, dolore e fatica.

Ma Adriano non demorde, non si darà mai per vinto, lotterà con tutte le sue forze per dimostrare prima di tutto a se stesso e poi a tutti coloro che si trovano nelle sue stesse condizioni che ogni traguardo è raggiungibile se ognuno saprà trovare dentro di sé la qualità e i valori da far emergere e che tutti, anche se talvolta non ci crediamo, abbiamo dentro: la capacità di soffrire, la forza di volontà e lo spirito di sacrificio che ci porta a sublimare la fatica fino a godere della sua compagnia e a non poterne fare a meno nel nostro quotidiano, la determinazione nel voler credere che nulla è impossibile.

Un giorno Adriano è venuto da me, al campo di atletica e dopo avermi raccontato di se, mi ha chiesto di prepararlo per concludere la maratona. Mentre lo ascoltavo e lo guardavo negli occhi ho capito che non potevo sottrarmi a quel compito, perché, se lo avessi fatto, avrei tradito tutti i miei principi, che sarei stato incoerente col mio insegnamento, con tutto quanto da sempre ho cercato di trasmettere ai miei alunni e ad i miei atleti. Da quel momento abbiamo cominciato insieme un percorso bellissimo, io con la mia esperienza, Adriano con il suo entusiasmo e la voglia di riuscire travolgenti. Alla fine Adriano ha compiuto l’impresa, ha partecipato e concluso la maratona di New York nel novembre 2005.

Successivamente ha scritto un libro, appena uscito, in cui racconta tutto questo, un libro che io consiglio a tutti di leggere e di far leggere ai giovani perché pieno di significati e di valori profondi: SCUSA NEW YORK, VADO DI CORSA (Baldini, Castoldi, Dalai Editore).

La riflessione finale è questa: poiché nessuno è perfetto siamo tutti “diversamente dotati”; preferisco dire dotati piuttosto che abili, poiché essere più o meno dotati dipende dai nostri geni o può dipendere da un incidente come nel caso di Adriano Berton. Essere poco dotati, normodotati, o essere dei talenti non è un merito né un demerito. Le abilità invece si acquisiscono con l’applicazione, l’esercizio, il lavoro, conditi da entusiasmo, passione, fatica. Non basta avere talento, occorre esercitarlo; non è drammatico essere poco dotati, occorre impegno per superare i propri limiti.

Per esempio anche un cieco raggiunge abilità che lo fanno muovere con sicurezza, leggere ed avere sensibilità ai rumori che i normodotati non hanno. Ciò che importa è che ognuno si impegni per andare al di là dei propri limiti o per valorizzare il proprio talento se ne ha. Questo in qualunque campo del sapere umano. Lo SPORT, in questo senso, è uno strumento straordinario di educazione e formazione, perché insegna a chi lo pratica che attraverso la costanza, l’impegno, lo spirito di sacrificio, la fatica si può raggiungere qualunque traguardo, naturalmente relativi alle nostre doti naturali.

Adriano Berton lo ha dimostrato: la maratona come metafora della vita, per essere protagonisti del proprio destino. (VALTER COLBACCHINI)

1° Trofeo Stendhal Master Nuoto Sondrio

adri_rossi Sono felicissimo di essere appena tornato da Sondrio come testimonial del 1° trofeo master nuoto "STENDHAL" . E’ stata un’esperienza fantastica che mi ha permesso di conoscere e condividere emozioni assieme a persone straordinarie. A partire da Nicola Michieli, il mio migliore amico di Lecco che mi ha permesso di essere chiamato come ospite; agli organizzatori Angelo Gnerre e la moglie Gabriella, una coppia meravigliosa con dentro un bagaglio di valori personali e sportivi che trasmettono dai loro occhi appena li conosci. Per non parlare di Antonio Rossi, campione olimpico medaglia d’oro Atlanta 1996, ragazzo eccezionale che con la sua umiltà e il suo impegno sociale partecipa attivamente a molte iniziative, veramente grande!!!! e ancora Arianna Fontana, ragazza timida di poche parole ma che a 16 anni ha già dimostrato con i fatti di essere una grande adri_fontanacampionessa, ha vinto per la cronaca la medaglia di bronzo Torino 2006 short track stafetta 3000 m risultando la più giovane atleta italiana ad aver vinto una medaglia…l’anno scorso eh eh aveva solo 15 anni. Graaaaandeee!!!!  Vedete ragazzi con queste persone ho condiviso una giornata meravigliosa domenica 16 dicembre 2007 e tutti insieme abbiamo de gustato con l’associazione DE GUSTIBUS alcuni prodotti straordinari della Valtellina come formaggi (il bitto) salumi (la breasaola) e ottimi vini  e altro ancora.

Un saluto e un abbraccio a tutti.

Adriano

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